Afghanistan: muore un soldato italiano
Di Giuseppina Lombardi il 3 agosto | ore 14 : 48 PM
Alessandro Di Lisio caporal maggiore appartenente alla Brigata Paracadutisti della Folgore è il soldato italiano rimasto ucciso in Afghanistan dall’esplosione di una potente bomba diretta contro il mezzo sul quale erano presenti i parà.
Il giovane ragazzo faceva parte di un team che aveva il compito di ripulire i percorsi che poi sarebbero stati attraversati dai militari. Nonostante la potenza del mezzo sul quale viaggiava, Alessandro Di Lisio è morto subito dopo aver raggiunto l’ospedale per la gravità delle ferite riportate, a causa dell’esplosione di un ordigno destinato a recare conseguenze devastanti e irreparabili.
I funerali del giovane si sono svolti nella Cattedrale di Campobasso all’interno della quale, oltre alla famiglia, erano presenti anche molte persone che non hanno mai conosciuto il giovane ma che hanno accolto la sua bara ricoperta dalla bandiera italiana, con un lungo applauso, in rappresentanza della commozione, del rispetto e della vicinanza alla famiglia, da parte di tutti gli italiani.
Dispiacere e profondo dolore sono stati i sentimenti espressi dalle maggiori autorità del nostro paese per la morte di questo soldato. Ma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi hanno ritenuto importante continuare ad affermare la necessità e la fondamentale rilevanza della missione di pace in Afghanistan. Alessandro Di Lisio era un soldato ma era anche un giovane ragazzo nato nel 1984, che come tutti i giovani della sua età, faceva parte dell’ormai immensa comunità di persone che sono iscritte a Facebook, ed è molto commovente apprendere le notizie relative a quelle che sono state le ultime frasi scritte dal soldato proprio sul suo profilo all’interno del social network, frasi in cui sembrava contare i giorni che lo separavano dal suo rientro e in cui definiva la guerra come uno “sporco lavoro” che qualcuno deve pur fare….
Un soldato forte, esperto e coraggioso, ma anche un giovane che come tutti i ragazzi della sua età aveva dei sogni, delle aspettative e dei progetti per il suo futuro, speranze che sono state infrante in un attimo dall’esplosione di una bomba.
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